Gestire un centro riparazioni: presa in carico, IMEI, garanzie e RAEE
Come organizzare l'assistenza al banco senza foglietti volanti: dalla presa in carico corretta agli adempimenti sui rifiuti elettronici.
Aggiornato a luglio 2026 · a cura di TechCare (DPM Software House)
1. La presa in carico fatta bene
Il momento più delicato è l'accettazione. Un foglietto perso o un difetto non annotato diventano una discussione col cliente. Una presa in carico corretta registra:
dati del cliente e recapiti per gli avvisi;
dispositivo, IMEI o numero di serie, condizioni estetiche all'ingresso;
difetto lamentato ed eventuali accessori consegnati;
stato della pratica (in attesa, in lavorazione, pronto, consegnato).
Una presa in carico scritta e tracciabile ti protegge: è la prova di com'era il dispositivo quando è entrato.
2. Perché tracciare IMEI e seriale
Legare ogni pratica all'IMEI (o al seriale) ti permette di ritrovare in un attimo lo storico di quel dispositivo: riparazioni precedenti, ricambi montati, garanzie in corso. Utile per il cliente abituale e indispensabile in caso di contestazioni.
3. Preventivi, avvisi e garanzie
Preventivo chiaro con ricambi e manodopera prima di intervenire;
avvisi al cliente (pronto per il ritiro, preventivo da approvare) via messaggio;
garanzia sulla riparazione, con scadenza tracciata e collegata all'IMEI.
4. Adempimenti RAEE
Le apparecchiature e i componenti elettronici che, durante una riparazione, diventano rifiuto sono RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), disciplinati dal D.Lgs. 49/2014 (attuazione della direttiva 2012/19/UE).
In sintesi, per un centro di assistenza questo comporta di norma:
gestire correttamente il deposito temporaneo dei RAEE prodotti, entro i limiti di quantità e tempo previsti;
tenere la documentazione di gestione dei rifiuti (registri e formulari, secondo il proprio inquadramento);
conferire i RAEE a soggetti autorizzati o ai sistemi di raccolta RAEE professionali.
Gli obblighi RAEE dipendono dal tuo specifico inquadramento (quantità gestite, ruolo). Verifica sempre con la Camera di Commercio o un consulente ambientale la procedura corretta per la tua attività.
5. I dati del cliente sul dispositivo
Uno smartphone o un PC in riparazione contiene dati personali. Trattarli con cura — accesso limitato, nessuna copia non necessaria, cancellazione dei dati temporanei — non è solo correttezza verso il cliente: è coerente con gli obblighi in materia di protezione dei dati (GDPR).
6. Come TechCare mette tutto in ordine
Presa in carico, IMEI, righe di ricambi e manodopera, avvisi e garanzie: se ogni pratica nasce già strutturata, il banco riparazioni smette di vivere di foglietti. E ritrovi qualsiasi intervento cercando per IMEI o seriale.
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